La nostra testardaggine ci ha quindi condotto alla definizione della trattativa per l'acquisto di BANDOU, Mr. Shirai, da leale e corretto giapponese, per non venire meno ad una larvata promessa fattaci in Italia prima di partire, pur a malincuore ci ha consentito di portarlo con noi quando fossimo rientrati. Successivamente ospiti dei più importanti dirigenti del JKC, nello studio di Mr. Takemi Nagamura,
William Ferrari
Quando, con l'amico Andrea, siamo saliti sull'aereo che ci avrebbe portato in Giappone, avevamo in mente un solo pensiero: portare in Italia BANDOU TAROU, l'akita più conosciuto in Giappone, la cui fama si stava diffondendo in tutto il mondo, in quanto preso come modello dal JKC per definire nei minimi dettagli lo standard dell'Akita Giapponese.